Arriva un momento in cui guardi alcune delle scarpe che hai sempre indossato e pensi: forse oggi non mi rappresentano più allo stesso modo.
È una sensazione che incontro spesso anche durante le mie consulenze. Non significa necessariamente voler cambiare completamente stile o iniziare improvvisamente a vestirsi in modo più classico. Semplicemente, alcune donne tra i 30 e i 40 anni iniziano a sentire il bisogno di aggiornare la propria immagine, perché quello che funzionava perfettamente qualche anno prima non sempre sembra ancora adatto alla vita, al lavoro e alle occasioni di oggi.
Le sneakers, per esempio, possono essere state per anni il punto di riferimento sicuro: comode, facili da abbinare e perfette per una quotidianità dinamica.
Poi arriva quella cena un po' più elegante, un appuntamento di lavoro, un evento o semplicemente la voglia di costruire un outfit più curato e nasce il dubbio: cosa posso mettere al posto delle sneakers senza dover necessariamente indossare i tacchi?
Perché il problema spesso è proprio questo.
Il tacco può essere bellissimo, ma se ti fa male dopo mezz'ora, non è compatibile con le tue giornate o semplicemente non ti senti a tuo agio indossandolo, difficilmente diventerà la soluzione su cui costruire il tuo guardaroba.
Dall'altra parte, però, può esserci anche la paura opposta: scegliere una scarpa bassa più classica e ritrovarsi improvvisamente con un look che senti troppo serio, troppo “da signora” o semplicemente lontano dal tuo stile.
La buona notizia è che tra sneaker e décolleté con il tacco esiste un mondo intero.
Mocassini, ballerine, slingback basse, stringate, brogue, stivaletti e stivali possono diventare ottime alternative alle sneakers.
Ma non basta scegliere genericamente “una ballerina” o “un mocassino”.
Forma, punta, materiale, colore, suola e dettagli cambiano completamente il carattere della scarpa e, di conseguenza, anche il risultato dell'outfit.
Una ballerina dalla punta tonda, per esempio, comunica qualcosa di molto diverso rispetto a una ballerina dalla punta affusolata. Una slingback minimalista avrà un effetto differente rispetto a un modello con fibbie o dettagli decorativi. Allo stesso modo, un mocassino massiccio con suola importante non avrà lo stesso risultato di un modello più sottile e affusolato.
È qui che entra in gioco lo stile personale.
La domanda non dovrebbe essere soltanto “qual è la scarpa bassa più elegante?”, ma piuttosto: quale scarpa riesce a rendere più curati i miei outfit continuando a rappresentarmi?
Il mocassino è probabilmente una delle prime alternative alla sneaker a cui si pensa.
Può funzionare benissimo con un jeans dritto, un pantalone alla caviglia oppure, se il tuo stile lo permette, anche con una gonna corta e un collant.
Lo stesso mocassino abbinato a una gonna midi molto classica, però, può dare un risultato completamente diverso e creare proprio quell'effetto un po' troppo tradizionale che molte donne cercano di evitare.
Non significa che mocassino e gonna midi non possano mai essere indossati insieme. Bisogna guardare l'insieme: il modello della gonna, i colori, la forma della scarpa, gli accessori e soprattutto il tipo di immagine che vuoi ottenere.
È quasi sempre l'abbinamento a determinare se una scarpa appare contemporanea oppure troppo classica.
Anche le ballerine negli ultimi anni sono tornate protagoniste, ma oggi esistono in versioni molto diverse.
La classica punta tonda può creare un'immagine più romantica o bon ton, mentre una punta più affusolata tende a dare alla figura e all'outfit un aspetto più sofisticato e contemporaneo.
Lo stesso vale per le slingback basse o con un tacco minimo, che possono essere una soluzione interessante quando vuoi mantenere una certa eleganza senza affrontare un vero tacco.
La forma della punta diventa particolarmente importante anche in relazione ai pantaloni.
Con un pantalone ampio o a palazzo, soprattutto quando la lunghezza copre buona parte della scarpa, una punta affusolata o leggermente appuntita tende generalmente ad accompagnare meglio la linea del pantalone e a slanciare visivamente l'insieme. Una scarpa molto tonda e compatta rischia invece di risultare più pesante.
Lo stesso principio può essere utile con pantaloni molto aderenti, dove la scarpa diventa visivamente più evidente e contribuisce parecchio alle proporzioni complessive del look.
Se ti piace uno stile più deciso, creativo o leggermente androgino, anche stringate e brogue possono essere un'alternativa interessante.
Sono scarpe che danno immediatamente carattere all'outfit e possono funzionare molto bene con pantaloni sartoriali, jeans o completi più destrutturati.
Anche in questo caso, però, esistono versioni molto differenti.
Una stringata nera estremamente classica comunica qualcosa di diverso rispetto a un modello in vernice, bicolore, con una suola particolare o in una tonalità meno prevedibile.
Ed è proprio questa varietà a permetterti di scegliere una scarpa comoda senza rinunciare alla personalità.
In autunno e inverno anche stivali e stivaletti permettono facilmente di sostituire le sneakers.
Uno stivaletto dalla linea pulita, con punta leggermente affusolata e tacco basso, può funzionare con moltissimi pantaloni e jeans. Uno stivale può invece diventare particolarmente interessante con gonne e abiti, permettendo di mantenere un look femminile senza necessariamente ricorrere a scarpe alte e scomode.
Anche qui non esiste un modello universalmente elegante.
Uno stivale molto morbido avrà un effetto diverso da uno strutturato; un combat boot renderà il look più deciso, mentre uno stivale essenziale dalla linea pulita potrà risultare molto più raffinato.
Quando vuoi aggiornare il tuo stile, è facile iniziare a ragionare per categorie.
La sneaker è giovane.
Il mocassino è da signora.
La ballerina è troppo bon ton.
La stringata è maschile.
In realtà una scarpa da sola racconta molto meno di quanto immaginiamo.
È il modo in cui viene inserita nel look a determinarne il risultato.
E soprattutto non dovresti scegliere una scarpa per dimostrare di essere più giovane o più adulta.
Il punto è trovare qualcosa che sia coerente con la tua vita attuale.
Se passi molte ore fuori casa, cammini molto o hai bisogno di muoverti velocemente tra lavoro e impegni personali, una scarpa bellissima ma inutilizzabile non renderà migliore il tuo guardaroba.
Allo stesso tempo, se senti che la sneaker non completa più alcuni dei tuoi look come vorresti, continuare a utilizzarla semplicemente perché è la soluzione più facile rischia di lasciarti sempre con la sensazione che al tuo outfit manchi qualcosa.
È questo il passaggio che vedo spesso nelle mie clienti.
Alcune cose iniziano a sembrare troppo “da ragazzina”, ma le alternative più classiche sembrano immediatamente troppo serie. Ci si ritrova così nel mezzo, senza sapere bene verso quale direzione andare.
Ma aggiornare il proprio stile non significa passare da una categoria all'altra.
Significa capire quali elementi della tua immagine vuoi mantenere e quali invece hanno bisogno di evolvere.
Può darsi che tu continui ad amare jeans, T-shirt e blazer, ma che sostituire in alcuni look la sneaker con una slingback affusolata cambi completamente il risultato. Oppure potresti scoprire che un mocassino particolare, una ballerina minimalista o uno stivaletto sono molto più vicini alla tua personalità di quanto pensassi.
È per questo che, quando lavoro sullo stile di una cliente, non parto mai dalla domanda “cosa dovrebbe indossare una donna della sua età?”.
Parto da lei: da come vive, dai capi che indossa, dalle occasioni che deve affrontare e dall'immagine nella quale vuole riconoscersi oggi.
Perché la scarpa giusta non è semplicemente quella più comoda o quella più elegante.
È quella che riesce a fare entrambe le cose all'interno del tuo stile.
Se senti che anche il tuo guardaroba è rimasto un po' indietro rispetto alla donna che sei diventata, attraverso le mie consulenze di immagine a Verona e online possiamo costruire insieme uno stile più attuale, personale e soprattutto adatto alla tua vita reale.